The Centre for the History of European Discourses was incorporated in the Institute for Advanced Studies in the Humanities in August 2015.

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Fin dai primordi della stampa, unitamente ai libri impressi per una clientela ricca, sono apparse operette di poca importanza finalizzate alla divulgazione di "secreti" (book of secrets). Ma quali "secreti"? Quelli che potevano interessare la vita e i problemi di tutti i giorni: come far andare via i pidocchi, come far ricrescere i capelli, come conservare vino e cibi, come fare l'aceto, come fare i colori, come togliere le macchie, ricette di cucina, astuzie per maritare una figlia o scoprire tradimenti, fare conti, ma anche: indovinare un numero pensato, indovinare quanti denari ha in tasca una persona, far ballare un uovo su un tavolo, riaccomodare una corda tagliata in due o più pezzi, indovinare la carta scelta, far sparire una moneta . . . in altre parole a scoprire quei segreti che sarebbero più tardi diventati un'Arte.

La proliferazione di questi libretti, i cui contenuti erano molto approssimativi e spesso legati a supposizioni, credenze e intuizioni ha comunque generato un vero e proprio tipo di cultura che ha trovato il massimo della sua espressione nelle opere del Ferguson, del Thorndike e di Eamon.

Il tempo ha poi fatto si che ben pochi dei libretti stampati superassero indenni il trascorrere dei secoli e giungessero fino noi passando attraverso guerre, incendi, incurie e traversie varie. Nella lettura di questa mia relazione farò riferimento ad opere aventi le caratteristiche del "book of secrets", in lingua latina o italiana (stampate in Italia o in altri paesi, di autori italiani o stranieri, e non citate nelle bibliografie consultate).

Nella rarissima opera di J. C. Martinetti "Opuscula quinque latina et italica . . ." (opuscolo V. "De' ciarlatani e saltimbanchi antichi e moderni.") l'autore tratta della necessità dei mendicati del Medio Evo a trasformarsi in artisti da strada per raggruppare gente intorno a loro e chiedere offerte, in quanto pene molto severe, dalla fustigazione, al carcere e fino alla morte, proibivano di infestare le strade con l'accattonaggio.

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